FRANCESCO GUCCINI. IN MORTE DI UN COMPAGNO DI VIAGGIO
Quando si è giovani è strano poter pensare che la nostra sorte venga e ci prenda per mano. Continua a leggere...
- Laura Forte
Quando si è giovani è strano poter pensare che la nostra sorte venga e ci prenda per mano. Continua a leggere...
- Laura Forte
La collana PRE TESTI muove da una convinzione tanto semplice quanto insidiosa: dietro ogni autore lavora una trama di letture, miti e tradizioni che agisce nell'opera prima ancora che l'autore ne sia consapevole. Nel volume dedicato a Johnny Cash, Elena Lamberti applica il metodo a un Continua a leggere...
- Laura Forte
Il John Lennon che interessa a Silvia Albertazzi non comincia nello studio di registrazione, ma nel deposito irregolare delle voci che lo hanno formato: libri, radio, nonsense, rabbia sociale, poesia, teatro, strada. Nasce nei libri letti senza disciplina, in una voce storta imparata dai comici della radio, nella rabbia del Continua a leggere...
- Laura Forte
Mussolini entra nel libro già separato dalla propria immagine pubblica. Il 25 luglio, l’arresto, Ponza, la roba da carcerato, il volume di Ibsen finito tra le sue cose al posto dello specchio: Donatello D’Orazio colloca il personaggio in una scena piccola, quasi spoglia, dove il potere ha perso Continua a leggere...
- Laura Forte
Diciamolo subito: il libro di Miro Renzaglia non sottrae Vasco Rossi al nichilismo; sottrae il suo nichilismo alla scorciatoia critica più comoda, quella che lo riduce alla sola trasgressione, alla sola formula del cantante “maledetto”. La parola Nietzsche resta sul tavolo, naturalmente: c’è la vita spericolata, c’è Dio Continua a leggere...
- Laura Forte
Elena Lamberti prende sul serio la costellazione più riconoscibile di Leonard Cohen: Bibbia, Talmud, Buddismo, poesia, eros, preghiera. La attraversa da un’angolatura meno ovvia: Montreal, il Canada, la frontiera di una nazione giovane, postcoloniale, plurale, ancora impegnata a costruire una memoria comune senza cancellare le proprie differenze. Da questa Continua a leggere...
- Laura Forte
Ci sono libri su Stanley Kubrick che inseguono il personaggio, il perfezionista, il regista-mito. Alessandro Carbonesceglie una strada più semplice e più intelligente: riportarlo dentro il suo ambiente naturale, quello fatto di libri, immagini mentali, ossessioni narrative, passaggi da una forma all’altra. Stanley Kubrick. Odissea nell’incipit nasce Continua a leggere...
- Laura Forte
Nick Cave. Preghiere di fuoco e ballate assassine, scritto da Marco Petrelli, assume fino in fondo il carattere composito di Cave, la sua grammatica biblica, il suo archivio di immagini, la sua fame di letteratura. Cave appartiene a quella specie di autori che si lasciano capire davvero solo quando si Continua a leggere...
- Laura Forte
Federica Minarelli non prova a imbalsamare Luigi Tenco dentro la solita leggenda del ragazzo triste, del suicida, del genio irrisolto. Prova a farlo leggere. Lo mette dentro una costellazione letteraria e filosofica, e chiede al lettore di misurare da sé quanto quella costellazione illumini davvero le canzoni. È una scelta Continua a leggere...
- Laura Forte
La prefazione di Roberto Pani apre dal concreto: un teatro, un allestimento, un premio. Il Carlo Felice che nel 1998–99 porta Morte a Venezia (l’opera di Britten) e lo vede premiato come «Migliore spettacolo italiano» diventa un promemoria semplice: in Italia Britten resta spesso laterale, mentre altrove è Continua a leggere...
- Laura Forte
La tesi è secca, e funziona: l’errore arriva prima dell’io. Ne viene fuori un libro a colpi brevi, epigrafi, liste, scarti, dove la forma è già argomento. L’Introduzione lo dice senza pose: la domanda “perché qualcosa anziché il nulla” resta aperta, e il testo sceglie di attraversarla Continua a leggere...
- Laura Forte
Il volume di Giuliano Compagno lavora in due tempi, pensati come un unico gesto: la Intro costruisce una posizione di sguardo, l’Antologia la espone alla verifica delle voci e dei documenti. L’effetto complessivo somiglia a un montaggio: prima la regia che stabilisce ritmo e fuoco, poi il materiale Continua a leggere...
- Laura Forte
Le canzoni di Luigi Tenco oscillano, senza cronologia morale, fra «vita e nulla», fra slanci e cadute. L’introduzione lo dice e poi lo dimostra per accumulo di echi: Langhe, maschere, tempo, guerra, amore. Il punto di forza è il montaggio: un Tenco letto come scrittura, con l’aneddoto tenuto Continua a leggere...
- Laura Forte
La nuova monografia di Francesco Benozzo su Robert Johnson non è una biografia, né un’agiografia blues. È un atto di ricomposizione mitica: Benozzo usa Johnson come figura-soglia dell’artista moderno — povero, errante, fatto di voci che lo attraversano e di leggende che lo precedono, costretto a diventare personaggio Continua a leggere...
- Laura Forte
Morrison si colloca subito fuori dall’album di famiglia dei “Sixties”, intesi come mito compatto degli anni Sessanta: pacifismo di massa, comunità, slogan, Woodstock come icona finale. È un frontman a cui restano estranei pacifismo e comunitarismo di maniera: Rimbotti lo rivendica senza ambiguità e usa anche il dettaglio del Continua a leggere...
- Laura Forte