Il Fondo Week n. 10 - 7 / 12 settembre 2026
Tutto quello che non avete letto questa settimana con un unico scroll.
Nossignori, la democrazia non è un trucco: | Il Fondo
Le firme richieste alle nuove liste non negano la democrazia: impongono una prova di consistenza politica. Resta da stabilire quanto onerosa debba essere.

Le radici sacre del femminile /1: | Il Fondo
Un viaggio in sei puntate alle origini della sacralità femminile, dal Paleolitico al culto della Grande Dea, per rileggere il ruolo delle donne nella storia della coscienza umana.

L’EUROPA ALZA IL MURO SULLA CHIMICA: | Il Fondo
Francia, Italia e Germania preparano salvaguardie sulla chimica. L’Europa passa dai singoli dazi a una protezione industriale coordinata contro l’espansione cinese.

Eros, desiderio e affezione: recensione | Il Fondo
Desiderio, piacere e amore passano dal corpo prima di diventare concetti. Il libro a cura di Peluso e Ricciardi mette in crisi il dualismo fra ragione e passioni e interroga il governo degli affetti.

TARI GENOVA. CAMPO LARGO E SCELTE STRETTE | Il Fondo Me
La Tari aumenta, i rifiuti viaggiano fuori regione e il termovalorizzatore divide la maggioranza Salis.

La scuola è gratuita? Ecco i conti | Il Fondo
La scuola pubblica è gratuita solo sulla carta. Tra corredo, libri, trasporti e bonus territoriali, il diritto all’istruzione presenta ogni settembre il conto alle famiglie.

Scomposizioni, di Mauro Macario: recensione | Il Fondo
In Scomposizioni Mauro Macario manomette le parole e rivolta contro il presente la lingua degli apparati. Tra ribellione, memoria, teatro e lutto, il verso continua proprio quando confessa di non bastare.

Menzogna, un saggio di Franca D’Agostino | Il Fondo
Non basta smascherare le bugie, bisogna capire quali ci fanno vivere e quali ci rendono incapaci.

Ciò che non resta, di Dio: recensione di G.Sessa | Il Fondo
Massimo Donà dialoga criticamente con Jean-Luc Marion sul rapporto tra visibile e invisibile, Trinità e rivelazione, mettendo in discussione l’idea di un Dio relegato in un altrove rispetto al mondo.

La carne come macchina futurista | Il Fondo
Nel Futurismo letterario italiano l’eros diventa energia, potere e dispositivo politico. Da Marinetti a Valentine de Saint-Point e Tavolato, il corpo smette di essere semplice tema e diventa medium, campo di conflitto e strumento di trasformazione della modernità.
