LAVORO E NAZIONE. SINDACALISTI ITALIANI - un libro di Renato Melis

LAVORO E NAZIONE. SINDACALISTI ITALIANI - un libro di Renato Melis

Un’opera importante, capace di ridare voce ai protagonisti del primo Novecento. Si presenta così al lettore Lavoro e Nazione: sindacalisti italiani, di Renato Melis, edito da Oaks, con un’accurata prefazione di Gennaro Malgieri. Pur lasciando fuori alcuni protagonisti di quella fase storica del nostro Paese, il volume ricostruisce con ampiezza la nascita e lo sviluppo del sindacalismo rivoluzionario in Italia: forse il movimento politico-culturale che, attraverso le proprie tesi e le proprie idee, ha influenzato più a fondo il primo dopoguerra. Dalla stesura della Carta del Carnaro nella Fiume dannunziana alla Carta del Lavoro del 1927, fino ai diciotto punti del Manifesto di Verona della Repubblica Sociale Italiana, senza dimenticare l’apporto confluito nel sindacalismo del secondo dopoguerra all’interno della CGIL, di cui fu segretario Giuseppe Di Vittorio.

Dalla Carta del Carnaro
alla Carta del Lavoro del 1927,
fino ai diciotto punti
del Manifesto di Verona

Per comprendere appieno la trasformazione delle teorie sindacaliste, risulta fondamentale il passaggio critico sulle opere di Karl Marx, l’influenza di Georges Sorel, introdotto in Italia da Benedetto Croce, e la relazione con i primi teorici di un socialismo integrale lontano dalla forma partitica: Giuseppe Mazzini, Carlo Pisacane e Giuseppe Garibaldi. A quest’ultimo si deve la celebre formula del «socialismo sole dell’avvenire».

È forse proprio nella mancata differenziazione dal Partito socialista, già avviato a sedere sugli scranni del Parlamento regio, che Arturo Labriola, Enrico Leone, Angelo Oliviero Olivetti, Sergio Panunzio, Agostino Lanzillo e gli altri interpreti di questa linea non riuscirono a conquistare la maggioranza sindacale. Quella minoranza, però, assunse presto le fattezze di un’élite, quando il termine conservava ancora un valore, se non del tutto positivo, almeno neutro, e tendeva ad assimilarsi a quello di avanguardia, distinguendo un gruppo di uomini per cultura, prestigio e capacità di iniziativa.

Il sindacalismo nato in seno
al socialismo e decisamente
antistatalista; marxista
e revisionista del marxismo;
si annunziò come una dottrina
affascinante e difficile

In definitiva, il sindacalismo «nato in seno al socialismo e decisamente antistatalista; marxista e revisionista del marxismo; politico e antipolitico insieme, nelle sue finalità come nei suoi atteggiamenti, nella sua teoria come nella sua pratica si annunziò come una dottrina affascinante e difficile». La sua portata superò il mero scopo di occuparsi dei propri iscritti e degli interessi di categoria o mestiere. Formulò idee radicali che trovarono, pur non integralmente, una loro attuazione dopo il suo sfaldamento in mille rivoli, molti dei quali finirono per alimentare gli “ismi” del Secolo breve.

— Luca Lezzi

𝗦𝗖𝗛𝗘𝗗𝗔 𝗟𝗜𝗕𝗥𝗢
𝗧𝗶𝘁𝗼𝗹𝗼: 𝘓𝘢𝘷𝘰𝘳𝘰 𝘦 𝘕𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦: 𝘴𝘪𝘯𝘥𝘢𝘤𝘢𝘭𝘪𝘴𝘵𝘪 𝘪𝘵𝘢𝘭𝘪𝘢𝘯𝘪
𝗔𝘂𝘁𝗼𝗿𝗲: Renato Melis
𝗣𝗿𝗲𝗳𝗮𝘁𝗼𝗿𝗲: Gennaro Malgieri
𝗘𝗱𝗶𝘁𝗼𝗿𝗲: Oaks
𝗖𝗼𝗹𝗹𝗮𝗻𝗮: Ribelli
𝗔𝗻𝗻𝗼: 2021
𝗣𝗮𝗴𝗶𝗻𝗲: 374
𝗜𝗦𝗕𝗡: 978-88-9480-781-3
𝗣𝗿𝗲𝘇𝘇𝗼: € 25,00
𝗢𝗥𝗗𝗜𝗡𝗔 𝗤𝗨𝗜